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Un'area naturalistica ricca di gole e cave

Gli altopiani iblei, un ecosistema naturale eccezionale

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L’acqua Santa Maria nasce nel territorio del Parco degli Iblei, un’area naturalistica dalle eccezionali caratteristiche incastonata fra il fiume Irminio, il Dirillo e l’Anapo. Un luogo in cui l’habitat naturale si conserva intatto da millenni, caratterizzato da un paesaggio spettacolare ricco di cave e gole. Sono infatti gli innumerevoli torrenti che da tempo immemorabile scavano e incidono le rocce carsiche tipiche di questo luogo che creando una fitta rete di fratture. Le acque meteoriche che vengono così trasportate lungo i canyon e immagazzinate in maniera naturale nel sottosuolo. Nella profondità delle grotte l’acqua si accumula e scorre per poi sfociare in piccole sorgenti a fondo valle o in sorgenti sottomarine.

Una paesaggio che si scontra con l’idea di una Sicilia siccitosa e che, anzi, ha permesso negli anni la sopravvivenza di vere e proprie nicchie ecologiche.

Il regno di una natura selvaggia e spesso incontaminata.

Qui piante arboree, arbustive ed erbacee tipiche della macchia mediterranea ma anche specie rupestri, capaci di sopravvivere sulla roccia calcarea degli iblei, dominano il paesaggio. Le specie coinvolte, in un territorio che rappresenta solo l’8% dell’intera Sicilia, sono circa 1500 sulle 3000 esistenti nella regione. Un numero elevatissimo in rapporto all’area geografica.

Ma insieme al mondo vegetale, anche insetti, organismi acquatici e specie animali protette, come i rapaci, hanno scelto il Parco degli Iblei come loro habitat naturale.

Paesaggi calcarei spettacolari, piante e animali convivono in un’armonia naturale che si presenta come un vero e proprio museo all’aperto.

È in questo paesaggio, all'interno di una delle falde freatiche di questo territorio che l’acqua Santa Maria viene prelevata e trasportata come alla sorgente negli stabilimenti di SIAM.

Captata in profondità la sorgente freatica Santa Maria attinge le sue acque in un dominio idrogeologico costituito da una potente pila di calciruditi e calcareniti intensamente fratturati, limitato superiormente da lenti a livelli argillosi e marnosi che isolano igienicamente la falda dalla supercie. Il connubio di queste caratteristiche idrogeologiche, la salubrità dell’ambiente e l’habitat naturale rendono l’acqua oligominerale Santa Maria batteriologicamente pura, limpida e con valori di sodio tra i più bassi.