Customer Satisfaction

Certificazione IFS per la qualità e sicurezza alimentare

International food standard: alti standard qualitativi

Autorizzazione Ministeriale di Sanità n. 3394 del 27/07/2001
Autorizzazione Regionale Sicilia n. 00081 del 28/01/2002
Certificazione IFS: “versione 6.1 2017 - Higher Level with a Score of 97,29%”

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Lo standard IFS (International food standard) consente alle aziende produttrici agroalimentari di assicurare e garantire la qualità e la sicurezza alimentare dei propri prodotti e di controllarne il livello qualitativo negli anni.

La certificazione IFS è ormai un requisito necessario per operare nel settore agroalimentare e dimostrare l’impegno delle aziende nei confronti della sicurezza e del rispetto delle norme igienico-sanitarie che regolano il settore principalmente con la revisione di un aggiornato piano HACCP aziendale che regola tutte le fasi produttive, dal ricevimento delle materie prime attentamente selezionate e certificate fino allo stoccaggio e alla distribuzione della merce prodotta.

Lo standard IFS è stato sviluppato dagli operatori della GDO in Europa con l’obiettivo di gestire i processi e limitare i rischi di incidenti alla salute e fa riferimento ad un insieme di requisiti GMP (Good Manufacturing Practise), GLP (Good Laboratory Practise) GHP (Good Hygiene Practise) e soddisfa i criteri della Global food Safety Iniziative emessi dal Cies a cui partecipa anche CEO.

Questo standard consente alle aziende di:

  • comunicare il proprio impegno sulla sicurezza alimentare e, in caso di incidente, limitare le possibili conseguenze di carattere legale, dimostrando di aver preso tutte le misure ragionevoli per evitarlo;
  • costruire e rendere operativo un sistema di gestione per controllare il rispetto integrale dei vincoli di qualita’, sicurezza e conformita’ alle leggi che regolano il settore, in particolare quelle vigenti nei Paesi di destinazione dei prodotti finiti;
  • disporre di uno strumento per migliorare la gestione della sicurezza alimentare, attraverso il controllo e il monitoraggio dei fattori critici;
  • ridurre l’incidenza di sprechi, rilavorazioni e richiami dei prodotti.